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Mozione ITIS Einstein di Vimercate (MI)

by red — last modified 2010-03-24 18:21

26 gennaio 2010

Mozione presentata al Collegio docenti dell’Itis Einstein di Vimercate del 26/01/10

e approvata da 80 docenti, con 4 astenuti

I docenti dell’Itis A. Einstein di Vimercate esprimono la propria contrarietà riguardo ai provvedimenti previsti dall’art. 64 della L133/08 nei confronti della scuola pubblica; in particolare denunciano il taglio indiscriminato dell’offerta formativa della scuola secondaria di secondo grado, che a partire dall’anno prossimo sarà investita da una serie di regolamenti che prevedono una totale ristrutturazione delle scuole superiori che danneggeranno seriamente la qualità dell'insegnamento. In tale ristrutturazione non si ravvisa infatti alcuna motivazione didattica o pedagogica, bensì soltanto una manovra di contenimento della spesa pubblica, a discapito della qualità della scuola statale e quindi dell'istruzione e formazione dei nostri studenti. I tagli avverranno tramite:

·        la diminuzione delle ore di lezione settimanali (in media si avrà una riduzione di quattro ore settimanali in tutte le scuole superiori di ogni ordine)

·        l’eliminazione di tutti gli indirizzi sperimentali e la riconduzione delle attuali sperimentazioni agli indirizzi di scuola tradizionali, vecchi di almeno trent'anni; da noi vi sarà la scomparsa delle sperimentazioni Brocca, quindi l’eliminazione dello Scientifico tecnologico, biologico e sportivo. Nel nostro istituto dal 1994 funzionano quattro corsi completi dello scientifico tecnologico e dal 2005 due corsi completi dello scientifico biologico

·        i tagli alle ore di laboratorio e tecnico pratiche, quindi tutte le strutture di laboratorio che sono state costituite in questi anni saranno seriamente ridimensionate e, con loro, tutte le risorse umane e professionali

·        l'aumento degli alunni per classe (già in vigore da quest'anno, poiché è stato alzato il numero massimo di studenti per classe, fino ad arrivare a 33 alunni);

·        i tagli al personale tecnico amministrativo con grave danno per l'organizzazione e la sicurezza.

Per questi motivi chiedono in primis il ritiro dei tutti i tagli alla scuola previsti dalla legge 133, attraverso il reintegro dei finanziamenti alla scuola pubblica e di tutti i regolamenti di riordino della scuola superiore; il ritiro dell'art. 64 della legge 133; una seria politica di finanziamento alla scuola pubblica statale.

Data la gravità dei provvedimenti che verranno messi in atto e visto che le forme di protesta finora attuate non sono state in alcun modo tenute in considerazione dal Ministero e dal Governo, propongono:

1.     il mantenimento delle sperimentazioni in atto, in particolar modo dell’indirizzo chimico-materiali e biotecnologie, e la valorizzazione delle risorse umane e materiali connesse ai laboratori

2.     un’assemblea con i genitori della scuola, in modo da illustrare i contenuti della riforma

3.      l’invio agli organi competenti di tale documento