La Chiesa benedice l’Italia di Berlusconi
submitted by Marco Donati — 0 comment(s)IL VENERDI DI REPUBBLICA - 6 GIUGNO 2008 - pag. 13
"Contro mano" di Curzio Maltese
Che ve ne sembra dell’Italia? E’ un Paese più
diviso e insicuro come appare dalle cronache, oppure è una nazione
serena e gioiosa, che guarda al futuro con allegria? Dipende. Dai
giorni, dai mesi. Ma soprattutto da chi ha vinto le elezioni il mese
scorso. Questa almeno è la visione delle cose di papa Benedetto XVI,
dei cardinali Bertone e Bagnasco, segretario di Stato e presidente dei
vescovi italiani. Per la verità, anche della Confindustria.
Stavolta
s’è capito finalmente da quale parte stanno i poteri forti. Ma torniamo
al Vaticano e al papa. Fino ad aprile, secondo l’agenda politica
vaticana, in Italia non c’era nulla che andasse bene o almeno non
malissimo. Famiglie alla fame, caos sociale, degrado nella capitale e
rovina nel resto del Paese. Poi di colpo le nuvole si sono squarciate
nei cieli d’Italia ed è comparso Lui. Non proprio quel Lui, ma uno
comunque mandato dalla provvidenza, Silvio Berlusconi. Tutto è cambiato
e oggi le gerarchie vaticane intonano un salmo che assomiglia alla Vie
en rose.
Qualche laicista incarognito potrà continuare a sostenere
che l’italia non sembra davvero alla vigilia di un’età aurea e magari
citare a sostegno i dati dell’economia. Ma chi crede non si farà
scalfire dalla propaganda demoniaca. Comunque, dal punto di vista del
Vaticano, si può senz’altro guardare al futuro con ottimismo. L’ultimo
governo Berlusconi aveva concesso moltissimi privilegi alla Chiesa, in
materia di fisco e finanziamenti a scuola e sanità, senza contare il
favore dell’assunzione con falsi concorsi di 15000 insegnanti di
religione. Il Berlusconi quater promette altrettanto, se non di più. Il
personaggio in sè non sarà un modello di virtù cristiana, ma nei fatti
è disposto a concedere assai più vantaggi di quanto la Chiesa non ne
abbia mai ottenuti dai devotissimi De Gasperi e Romano Prodi. Quindi è
benedetto da Benedetto XVI. Forse non unto dal Signore, ma dal papa e
dai vescovi sì.
Tutti i salmi finiscono in gloria. Aspettiamoci con
serenità una pioggia di aiuti di Stato alla religione, altri
finanziamenti alla scuola e alla sanità cattoliche, compensati da tagli
alla scuola e alla sanità pubbliche. L’Europa protesterà un pò, ma
stavolta non se ne darà notizia. Oggi l’ultimo uomo della provvidenza
di una lunga e non felice serie, Berlusconi, viene ricevuto dal papa.
Sarà un trionfo mediatico, una messa cantata su tutte le reti. Ai pochi
laici sopravvissuti è consigliabile un weekend fuori porta a Madrid o a
Barcellona. Con i voli low cost si spende meno che a Fregene o a Santa
Margherita e per un paio di giorni ci s’illude di vivere davvero nel
2008.