FINANZIARIA 2010
Milano,
2009-12-07
Finanziaria 2010: approvato dalla V Commissione Bilancio della Camera il documento che andrà in aula il 9 dicembre
Confermati tutti i tagli alle scuole statali e l'incremento dei finanziamenti a quelle non statali.
Questa mattina la V Commissione Bilancio della Camera ha concluso i suoi lavori a proposito della legge finanziaria 2010: il maxiemendamento governativo n. 2.1877 presentato solo formalmente dal relatore è stato approvato. Poco prima della votazione i rappresentanti dei partiti di opposizione hanno abbandonato i lavori per protestare contro l'ennesimo colpo di mano del Governo che nei fatti ha tappato ancora una volta la bocca al Parlamento.
Il dibattito in aula comincerà mercoledì 9 dicembre. Se la discussione degli emendamenti presentati sia dall'opposizione che dalla maggioranza andrà troppo per le lunghe, il Governo porrà sicuramente la fiducia sul documento approvato dalla Commissione. I giochi sono già fatti, il dibattito parlamentare è ormai solo un atto formale, non più di sostanza. Non bisogna dimenticare comunque che in occasione dell'approvazione della legge finanziaria 2007 e di quella 2008 le cose non sono andate tanto diversamente. Sulla questione il Governo decide e il Parlamento esegue vale la pena riflettere, indipendentemente da quale sia la maggioranza e quale l'opposizione.
Rispetto a quanto emerso negli scorsi giorni non è cambiato molto. I 350 milioni assegnati dalla scudo fiscale al fondo per il finanziamento delle università sono diventati 400, ma ne mancano ancora 280 circa per raggiungere almeno la cifra destinata allo stesso scopo in fase di assestamento di bilancio 2009. Sono stati confermati, sempre provenienti dallo scudo fiscale, sia i 103 milioni destinati alla gratuità dei libri di testo che i 130 milioni destinati alle scuole non statali.
Riassumiamo comunque brevemente come sono andate le cose per la scuola.
Rispetto alle previsioni assestate di bilancio 2009 sono stati assegnati:
230 milioni in meno per il funzionamento delle scuole;
200 milioni in meno per la scuola secondaria di primo grado;
220 milioni in meno tra programmazione e coordinamento dell'istruzione scolastica e interventi in materia di istruzione;
7,5 milioni in meno per il diritto allo studio;
10 milioni in meno per l'applicazione della legge n.440/1997.
Sono stati assegnati:
300 milioni per "la messa in sicurezza e l'adeguamento antisismico delle scuole";
540 milioni alle scuole non statali;
400 milioni per "la valorizzazione e lo sviluppo professionale della carriera del personale della scuola".
Inoltre il cosiddetto "obbligo di istruzione" potrà essere assolto anche mediante l'apprendistato, si legge infatti nel maxiemendamento quanto segue:
"All'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo le parole: «anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 del presente articolo» sono aggiunte le seguenti: «nonché nei percorsi di apprendistato per l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione di cui all'articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276»".
Milano, 7 dicembre 2009
Finanziaria 2010: continua la devastazione di scuola, università e ricerca