MATERIALI INFORMATIVI
Settimo Torinese,
2008-02-09
Dossier scuola
A cura dell'ASSOCIAZIONE GENITORI-SCUOLA DI SETTIMO TORINESE (TO) PER LA DIFESA E IL MIGLIORAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA
DOSSIER SCUOLA per Cittadini, Genitori, studenti e personale della scuola
a cura della Associazione
DISINFORMATI? MANIPOLATI?
Come dicono certi media e certi rappresentanti del Governo? …Ma ci facciano il piacere, ne sappiamo più di loro che parlano di scuola a vanvera! Ecco una rapida carrellata dei decreti che vogliono demolire la scuola della Costituzione.
Dopo gli anni dei tagli da parte di vari governi, il governo Berlusconi, dal momento in cui è entrato in carica, non ha cessato un attimo di aggredire la Scuola Pubblica, attraverso :
- -L’Art. 64 della Legge n.133 del 6 agosto (ex-decreto Brunetta del 25 giugno) ;
- Il Decreto Legge n. 137 del 1° settembre ;
- Il Bilancio di Previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 ;
- Il Piano Integrato che la ministra Gelmini ha presentato il 19 settembre ;
- la proposta di legge di V. Aprea
Vediamo in dettaglio che cosa prevedono.
ART. 64 - LEGGE N. 133/2008
Contenimento della spesa pubblica - disposizioni in materia di organizzazione scolastica
1. Viene “incrementato, gradualmente, di un punto il rapporto alunni docente, da realizzare entro l’anno scolastico 2011/2012 “ Ciò significa che verranno tagliati 84.341 posti di docente attraverso l’aumento di 4-5 alunni per classe.
2. “Si procede …ad una riduzione complessiva del 17% della consistenza numerica (del personale ATA) determinata per l’anno scolastico 2007/08” Si tagliano così 44.500 posti di non docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici
3. Il ministro si attribuisce una serie di deleghe che gli consentiranno la trasformazione distruttiva dell’intero impianto della scuola pubblica. Le materie per cui si attribuisce la delega sono le seguenti:
a) “predispone, entro 45 giorni…un piano programmatico di interventi “
b) “razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell’impiego dei docenti”, tutto a discapito della serietà dell’insegnamento delle discipline e relativi apprendimenti.
c) ”ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola” Il che prevede, riduzione a 32 ore settimanali dell’orario di lezione per gli Istituti tecnici e Professionali, a 30 ore per i licei, a 27 ore per le scuole medie, 24 ore per le scuole elementari.
d) “revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi.” Per modificare il numero minimo e massimo degli alunni per classe e poter formare classi fino a 35 alunni.
e) “rimodulazione dell’attuale organizzazione didattica della scuola primaria” Per poter cancellare la pluralità degli insegnanti e le classi a Tempo Pieno.
f) ”revisione dei criteri e dei parametri vigenti per la determinazione degli organici ATA” Per poter predisporre,dopo la succitata eliminazione di 44.500 posti, altri ed ulteriori tagli.
g) “ridefinizione dell’assetto organizzativo e didattico dei centri di istruzione per gli adulti , ivi compresi i corsi serali” Per ridurre e progressivamente cancellare queste forme di educazione per gli adulti dall’orizzonte della scuola pubblica.
h)”determinazione e articolazione dell’azione di ridimensionamento della rete scolastica …
prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti.” Si tratta di cancellare le oltre 2.000 scuole “sottodimensionate” moltiplicando gli studenti pendolari e i disagi quotidiani anche dei bambini delle scuole elementari e dell’infanzia, sguarnendo di fatto il territorio di un servizio indispensabile e calpestando l’art. 33 della Costituzione che recita: “La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.”
4. “L’obbligo d’istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale. ”Così si sdogana nuovamente la formazione professionale regionale, vero e proprio verminaio (anche oggetto di iniziative giudiziarie) e fonte di degrado culturale massimo per i giovani che la frequentano.
5. “Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati….comporta l’applicazione, per i dirigenti delle misure connesse alla responsabilità dirigenziale” Una gravissima minaccia ai dirigenti che non attueranno o ostacoleranno l’attuazione dei tagli di personale e dei fondi previsti dall’azione governativa.
6. “Dall’attuazione dei commi 1,2,3 e 4 del presente articolo devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori 456 milioni di euro per l’anno 2009, 1650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012.” Complessivamente sono circa 8 miliardi di tagli ai finanziamenti statali alla scuola che corrispondono al 20% dell’intero bilancio dell’istruzione.
7. “Al fine di garantire l’effettivo conseguimento degli obbiettivi di risparmio si applica la procedura prevista dall’articolo 1, comma 621, lettera b della legge Finanziaria per il 2007”. In pratica se il Ministero non dovesse realizzare questi risparmi, il Bilancio della Pubblica Istruzione verrà taglieggiato d’ufficio dal Governo.
8.“Nella misura del 30% le economie di spesa saranno destinate ad incrementare le risorse contrattuali… per la valorizzazione e lo sviluppo della carriera del personale della scuola” Con ciò si istituisce una forma di autofagia e di cannibalismo attraverso la quale si vuole ottenere la complicità del personale all’intera operazione distruttiva messa in atto dal Governo. Meritocrazia = chi deciderà a chi dovranno andare gli aumenti per merito? Chi sarà “meritevole”? Lo è quel docente “allineato” alle direttive o il docente che lavora con autorevole professionalità? Come si farà a dare un aumento dati i tagli? Beneficerà di eventuali incrementi il 10 % dei docenti, ciò vuol dire che il 90 % non è meritevole? E’ la trita denigrazione dei docenti paragonati a “fannulloni”, si può tollerare un simile trattamento?
aumento di 4-5 alunni per classe;
taglio di 84.341 docenti e di 44.500 ATA;
delega al governo a modificare in peggio l’intero sistema scolastico;
taglio di 8 miliardi di Euro (20% delle risorse finanziarie dell’Istruzione);
90% dei docenti classificati come massa di manovalanza; 10% “meritevoli”
DECRETO LEGGE n. 137 (del 1° settembre 2008)
Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università (Sintesi)
All’insegna della solita fretta e con l’obiettivo di escludere il Paese, i cittadini e lo stesso Parlamento da ogni conoscenza e partecipazione, il Governo ha emanato il 1° settembre 2008 il Decreto Legge n. 137 (detto Gelmini.). Il Decreto approvato nelle aule parlamentari il 29 ottobre prevede:
- Articolo 1 Cittadinanza e Costituzione: introduce, da quest’anno scolastico, la nuova materia “Cittadinanza e Costituzione”nell’ambito e nelle ore dell’area storico geografica e storico sociale, in tutti gli ordini di scuola. Non è previsto né un aumento orario degli ambiti né ulteriori docenti né alcun finanziamento.
- Articolo 2 Valutazione del comportamento degli studenti: Reintroduce, sempre da quest’anno, il “voto di condotta”espresso in decimi a partire da questo stesso anno scolastico. Se inferiore a sei decimi determina la bocciatura.
- Articolo 3 Valutazione del rendimento scolastico degli studenti. Ripristina, da quest’anno scolastico, i voti espressi in decimi. Nelle scuole elementari il voto è accompagnato da un giudizio analitico, negli altri ordini di scuola la valutazione viene espressa solo in decimi.
- Articolo 4 Insegnante unico nella scuola primaria:”Nell’ambito dei tagli previsti dalla legge n.133 (agosto 2008) Le scuole costituiscono, a partire dal prossimo anno scolastico, classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario 24 ore settimanali” “Con apposita sequenza contrattuale…è definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntivo rispetto l’orario d’obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali”
- Articolo 5 Adozione dei libri di testo: I libri di testo verranno scelti una sola volta per l’intero quinquennio.
- Articolo 6 Valore abilitante della laurea in scienze della Formazione Primaria: Viene riconosciuto il valore abilitante all’insegnamento del corso universitario valido per la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria.
- Articolo 7 Specializzazioni mediche: Si modifica la normativa ed i tempi per il conseguimento dell’abilitazione dell’esercizio dell’attività professionale medica.
- Articolo 8 norme finali “Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della Finanza Pubblica. Il Decreto è entrato in vigore dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.”
Come si vede argomenti rilevanti dal punto di vista educativo e didattico, vengono banalizzati e sottratti ad un confronto pubblico.
Un discorso a parte merita la “restaurazione” del maestro unico alle elementari. Negli anni 1989/90 il Paese tutto fu coinvolto in un percorso di riflessione sull’introduzione della pluralità degli insegnanti ed unanime fu la valutazione positiva della pluralità dei docenti sostenuta ed argomentata dall’esperienza già ampiamente diffusa del Tempo Pieno in cui essa era attuata da quasi 20 anni. Ora, l’art. 4 del Decreto Legge recita : “le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di 24 ore settimanali”. È evidente che tale misura comporterà l’automatica abrogazione dei moduli (3 insegnanti su 2 classi, 30 ore settimanali di scuola), e del Tempo Pieno come storicamente si è definito (2 insegnanti su una classe, 40 ore settimanali di scuola) .
Non c’è dubbio quindi, che la scuola elementare, il suo svolgersi quotidiano e la sua efficacia, sarebbero demolite.
Ma come dimostra il caso del Tempo Pieno sarebbe colpita contestualmente tutta la società: i genitori che lavorano e quelli che il lavoro lo cercano e le donne che verrebbero ulteriormente penalizzate E “fumo negli occhi” sono le dichiarazioni della Gelmini: “Il Tempo Pieno verrà aumentato del 50%”. E’ chiaro che ci vuole rifilare un doposcuola, magari a pagamento e gestito dalle cooperative reclutate dai Comuni, come avrebbe voluto fare la Moratti.
Quello che il Ministro non dice, è che in realtà c’è un solo obiettivo che il governo vuole raggiungere: un ulteriore taglio di risorse e di posti di lavoro nella scuola. Infatti con il ripristino del maestro unico e le altre misure di razionalizzazione previste ci saranno 84.314 docenti in meno (con un risparmio aggiuntivo di altri 3 miliardi l’anno) che, uniti a quelli previsti dalla legge 133, PORTERANNO ALL’INCREDIBILE CIFRA DI oltre 140.000 i TAGLI DI POSTI DI LAVORO.
Dov’è il tanto decantato miglioramento della qualità della scuola??
BILANCIO DI PREVISIONE DELLO STATO (A.F. 2008)
Il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 varato dal governo (e che dovrà essere approvato entro dicembre), per quanto riguarda la Scuola, prevede i seguenti stanziamenti :
Stanziamenti per il funzionamento amministrativo e didattico delle scuole
(in milioni di Euro)
| Anni | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008* | var 2001/08 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| stanziamenti |
331 |
248 |
187 |
208 |
185 |
110 |
108 |
60 |
-81,9% |
|
*Fonte: Tabella n. 7 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 |
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Come si vede dalla tabella, i soldi per il “funzionamento amministrativo e didattico delle scuole” (cioè per tutto ciò che necessita per il loro funzionamento quotidiano) si sono ridotti quest’anno a circa la metà di quelli del 2007 e a 1/5 rispetto al 2001! Ogni scuola può contare su circa 6000 euro l’anno.
In molte scuole si è arrivati così a stabilire “democraticamente” con delibera del Consiglio di Circolo e di istituto un “contributo volontario” (che poi volontario non è) che in alcuni casi ha raggiunto i 50 Euro mensili per far fronte alle spese di funzionamento quotidiano delle scuole.
FINANZIAMENTI PER LE SUPPLENZE (milioni di Euro)
| Anni | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008* | var 2004/08 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| stanziamenti |
889 |
766 |
598 |
573 |
246 |
-72,4% |
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Fonte : *Tabella n. 7 Bilancio di previsione dello Stato per l’a. f. 2008 |
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Non c’è che dire, un bellissimo esempio di affidabilità, serietà, e rigore di una scuola che riduce il tempo scuola, stravolge la didattica soltanto perché non ci sono soldi per pagare i supplenti !
PIANO INTEGRATO GELMINI (19 SETTEMBRE 2008)
Nel piano presentato, ancorché soltanto nelle sue linee generali, il 19 settembre dalla ministra Gelmini, vengono riconfermate le linee guida e i devastanti provvedimenti contenuti nei capitoli illustrati precedentemente, e sintetizzate quelle che saranno le conseguenze di tali provvedimenti, che riassumiamo:
- nella scuola dell’infanzia: verrà effettuato solo il turno antimeridiano ,dalle 8.30 alle 12.30;
- nella scuola primaria (elementare): il ritorno del maestro unico comporterà la scomparsa dei Moduli e del Tempo Pieno (eventualmente soppiantato da un doposcuola), e la riduzione dell’orario settimanale a 24 ore dalle attuali 30 (dei moduli) e 40 (del tempo pieno). Si otterrà così un “risparmio” di oltre 84.000 docenti;
- nella scuola media: ci sarà la riduzione dell’orario settimanale a 29 ore dalle attuali 32-33 (docenti “risparmiati”);
- nella scuola superiore: la riduzione dell’orario settimanale sarà a 32 ore per gli Istituti tecnici e Professionali (dalle 36-40 attuali) e a 30 per i Licei (altri docenti “risparmiati);
- in tutti gli ordini di scuola: aumento di 4-5 alunni per classe, con un “risparmio” di migliaia di docenti;
- in tutti gli ordini di scuola: taglio del 17% del personale ATA, 700 DSGA -10.452 assistenti amministrativi (personale di segreteria) - 3.965 assistenti tecnici - 29.076 collaboratori scolastici, per un totale di 44.500 Amministrativi, Tecnici ed Ausiliari “risparmiati”;
- in tutti gli ordini di scuola: taglio di 2.000 scuole , quelle “sottodimensionate” (con meno di 500 alunni).
Tutto ciò in nome del “contenimento della spesa per il pubblico impiego” e di un chiaro piano del governo finalizzato a smantellare la scuola pubblica a vantaggio della scuola privata .
Non accettiamo questa politica cialtrona: organizziamo tutti insieme, lavoratori della scuola, cittadini, genitori, studenti, una opposizione sociale diffusa e capillare (assemblee, volantinaggi, occupazione di scuole, manifestazioni) che dia voce e visibilità alla nostra indignazione.
Partecipiamo tutti alle iniziative di mobilitazione in atto noi genitori e personale della scuola del CO.CI.SE saremo in prima fila. Il COCISE fa parte della rete di difesa del Tempo Pieno di Bologna (vedi http://www.cespbo.it/ email: cespbo@iperbole.bologna.it e rete scuole http://www.retescuole.net/ )
Cittadini, Genitori, studenti e personale della scuola tenetevi informati attraverso i nostri comunicati, inviateci la vostra email all’indirizzo cocise@tiscali.it, vi invieremo le informazioni aggiornate attraverso le nostre news.
Partecipate alle assemblee e alle manifestazioni. Chiederemo a tutti i Cittadini dei territori confinanti (S.Mauro, Castiglione, Gassino, S, Raffaele, Leinì, Volpiano) di costruire insieme a noi delle iniziative e delle Manifestazioni a Settimo e a Torino.