LETTERE
2008-12-11
Non mi sono mai pentita della scelta di fare la maestra
Non mi sono mai pentita della scelta di fare la maestra, anche se ogni giorno mi batto per la poca considerazione che si ha di noi. Un esempio tra i tanti: il nostro dirigente - dirigente da sempre nella scuola media e ora di un Istituto comprensivo - ha dato a noi della scuola dell’infanzia il registro delle elementari, quello con le caselline per i voti (tanto per intenderci) per "darci dignità di insegnanti". Parole sue!
Ritengo che il problema della nostra scuola sia che il cuore del nostro lavoro non si può quantificare, non è produttivo nel senso mercantilistico del termine, e quindi è un lavoro senza dignità. Chi non conosce la scuola, i tempi, le attività, i progetti, la pazienza e la dedizione nota solo le cifre delle spese: peccato che non sappia leggere anche così bene le cifre OCSE, che indicano la scuola primaria italiana come la sesta nel mondo.
Sto informando tutti, genitori, amici, conoscenti di ciò che sta accadendo, sto raccogliendo firme; mai come ora c'è bisogno di unirsi per batterci in ciò in cui crediamo. Un augurio a tutti di buon lavoro e che possa restare ancora tale!