SALVIAMO MAD. ASSUNTA
Napoli,
2009-05-24
La Procura della Repubblica dà voce a Madonna Assunta
by
73mo circolo didattico
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last modified
2009-05-24 14:32
Abbiamo agito consapevoli di non rappresentare l'unica realtà insicura in merito di edilizia scolastica a Napoli.
| La Procura della Repubblica dà voce a Madonna Assunta |
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| 73° Circolo Didattico - Napoli - 23-05-2009 |
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Nel silenzio delle istituzioni politico-amministrative per le sorti
della nostra scuola, ormai chiusa dall'8 aprile 2009, e dispersa sul
territorio dal 23 aprile 2009, la Procura della Repubblica, a seguito
dell'ispezione di polizia giudiziaria effettuata in data 4 maggio 2009,
nella quale ha rilevato palesi violazioni al D.lgs 81/2008 (Testo Unico
sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), in data 13 maggio 2009, ha emesso
provvedimento di contravvenzione nei confronti dell'arch. Maurizio
Perna, nella sua qualità di Dirigente del Servizio di Manutenzione
urbana della X Municipalità, per il quale egli è tenuto ad eliminare le
numerose irregolarità rilevate al plesso scolastico Madonna Assunta e
contestate, entro e non oltre il 1° settembre 2009, nonché a pagare
un'ammenda prevista per le suddette contravvenzioni.
Tale provvedimento dà seguito alla denuncia presentata dalla Dirigente
del 73° C.D. dott.ssa Marcella Raucci, nel settembre 2007, ritenendo
che all'interno dei suoi due edifici scolastici del 73° C.D. non vi
fossero le condizioni di sicurezza richieste dalle leggi vigenti.
Dal 2003, anno in cui sono iniziati i lavori, abbiamo cercato di far
presente all'amministrazione comunale e alla politica napoletana come
le scelte fatte dal Servizio Tecnico non solo non fossero conformi alle
esigenze della scuola, ma non servissero a mettere in sicurezza 750
bambini e lavoratori.
La sentenza di oggi conferma quanto abbiamo sostenuto: l'inagibilità
della scuola è la conseguenza di scelte irresponsabili e di un uso, per
così dire, "indiscriminato" di risorse pubbliche.
Abbiamo condotto questa battaglia come cittadini, tesi a salvaguardare
la legalità all'interno di una città in cui spesso anche la res
pubblica è vittima di una mentalità omertosa e clientelare, e come
adulti volti a salvaguardare la sicurezza dei bambini loro affidati.
Abbiamo agito consapevoli di non rappresentare l'unica realtà insicura in merito di edilizia scolastica a Napoli.
Abbiamo scelto di denunciare per non dover piangere un'ennesima,
evitabile, tragedia, come a Torino, all'Aquila, a san Giuliano di
Puglia.
Oggi, che la giustizia ci ha dato ragione, stiamo pagando carissima la nostra scelta:
· gli edifici scolastici sono chiusi
· i bambini sono accolti provvisoriamente su tre diversi
quartieri
· non abbiamo sicurezze per settembre 2009.
Chiediamo quindi al Sindaco, destinataria della medesima comunicazione
della Procura nella sua qualità di legale rappresentante del Comune di
Napoli, di farsi garante dell'osservanza delle prescrizioni della
Procura nei tempi previsti e di restituire la scuola ai suoi bambini e
al suo quartiere entro il 1° settembre 2009.
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