MOZIONI
2008-11-06
documento finale assemblea pubblica cittadina X municipalita Napoli
X MUNICIPALITA' - NAPOLI - 29 OTTOBRE '08
L’Assemblea cittadina promossa dalla rete Gelmini No – Comitato napoletano in difesa della scuola pubblica e dal Coordinamento Genitori Insegnanti, riunitasi il 29/10/2008 presso la sala del consiglio della X Municipalità di Bagnoli – Fuorigrotta, alla presenza di genitori, insegnanti, studenti, professori universitari, personale tecnico in rappresentanza di tutte le realtà dell’istruzione pubblica presenti sul territorio
VISTO
il Decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, recante “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università” che prevede, tra le altre cose, il ritorno della scuola primaria alle 24 ore e all'insegnante unico;
il Decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, recante "Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali", che prevede tra l’altro (art. 3) la chiusura entro il 2010 delle istituzioni scolastiche sottodimensionate, pari a circa 4200 plessi distribuiti in tutto il territorio nazionale;
il DdL Aprea;
la legge 5 agosto 008 n. 133;
MANIFESTA
il proprio dissenso nei confronti di misure che taglieranno nel settore scolastico nazionale 8 miliardi di euro in tre anni, 132.000 posti di lavoro (insegnanti e personale ATA), e che porteranno alla scomparsa della scuola pubblica in molte aree del territorio nazionale e all’abbassamento di fatto dell’obbligo scolastico da 16 a 14 anni;
ESPRIME
una forte critica al Decreto-legge n. 137 approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 Agosto 2008 che prevede l’introduzione dell'insegnante unico nella scuola primaria e la riduzione del tempo scuola a 24 ore, un modello dettato non da scelte didattico-pedagogiche, ma da esigenze di contenimento della spesa pubblica;
una forte critica al Decreto-legge sul contenimento della spesa in materia di sanità, che imponendo in modo autoritario la chiusura di numerosi istituti scolastici determinerà un intollerabile impoverimento culturale nelle tante zone periferiche presenti sul territorio nazionale;
una forte critica agli art. 16 e 64 della legge 133/2008 che prevedono, per l’Università, la possibilità di trasformazione degli atenei in Fondazioni private, trasformando l’istruzione da diritto a servizio, il blocco del turnover delle assunzioni che rende ulteriormente precaria la ricerca, i tagli al fondo di finanziamento ordinario degli atenei
CRITICA
il metodo con cui sono stati emanati tali provvedimenti, ossia lo strumento del Decreto-legge, che non ha consentito un approfondito confronto tra le parti interessate per rispondere alle vere esigenze educative degli studenti e del sistema Scuola;
le sedi dove sono stati presentati all’opinione pubblica i provvedimenti in questione, scelte secondo logiche comunicative demagogiche, privando ulteriormente le controparti di un contraddittorio argomentato e costruttivo;
l’indifferenza verso i tanti problemi che tali misure comporteranno non solo agli operatori della scuola che perderanno il lavoro, ma anche e soprattutto a tutte le famiglie, che troveranno scuole più lontane, classi più numerose e orari difficilmente conciliabili con i tempi del lavoro e della famiglia;
la riduzione di orario, l’aumento del numero di alunni per classe, la semplificazione disciplinare che colpirà la scuola secondaria;
il disinteresse per la sorte della ricerca quale fulcro dello sviluppo tecnologico e culturale del Paese, ricerca resa subalterna agli interessi di cassa e in futuro ad investimenti privati;
EVIDENZIA
come i provvedimenti del Governo - i tagli sulla scuola, la compressione del tempo scuola a 24 ore, la fine del modulo e la riduzione del tempo pieno - metteranno seriamente a rischio la qualità del sistema scolastico, qualità testimoniata anche da recenti indagini internazionali e raggiunta grazie all'impegno e all'attenzione costantemente profusi dagli insegnanti;
come il provvedimento sulla chiusura degli istituti scolastici intervenga direttamente sulle competenze delle Regioni e degli Enti locali, con misure che non tengono conto delle realtà specifiche, penalizzando in particolare quelle del Mezzogiorno;
come le scelte del Governo dimostrino la non volontà di governare i problemi reali della scuola, sul piano delle responsabilità nei confronti dei lavoratori della scuola che perderanno il lavoro e nei confronti delle famiglie che confidano nella scuola pubblica quale sostegno irrinunciabile per la formazione dei cittadini-lavoratori di domani;
AUSPICA
che il Governo e il Parlamento tengano conto, nel corso dell'iter di approvazione dei decreti e dei regolamenti attuativi, delle numerose critiche e della crescente protesta nel Paese;
CHIEDE
l’abrogazione dei provvedimenti legislativi approvati e l’apertura di un serio dibattito sul sistema scolastico ed universitario che veda come protagonista il mondo dell’istruzione pubblica, i suoi operatori, le famiglie e gli studenti;
SI IMPEGNA
a sostenere e a mettere in pratica tutte le iniziative di mobilitazione e di protesta che possano contrastare l’approvazione della riforma e a sensibilizzare in tutti modi l’opinione pubblica;
Invita inoltre tutte le realtà politiche, sindacali, associative del territorio a farsi promotrici di idee e iniziative tese a mettere in contatto le diverse realtà del mondo della scuola e dell’università e a tenere constante il livello di attenzione, di partecipazione e di mobilitazione anche dopo l’approvazione dei provvedimenti del governo;
INVITA
Il Consiglio della X Municipalità a discutere pubblicamente di questi temi ed a prendere posizione sui provvedimenti in corso di approvazione, comunicandola ai consigli della altre municipalità cittadine ed al consiglio comunale di Napoli;
I dirigenti scolastici degli istituti del territorio a discutere di questi temi e più complessivamente sul futuro e il rilancio della scuola pubblica nelle sedi deputate quali ad esempio i consigli di istituto;
gli studenti ed i docenti universitari a farsi promotori di spazi di discussione e mobilitazione all’interno degli atenei;
Napoli, 29 Ottobre 2008