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Nuovo dissesto annunciato verificatosi nell’area della discarica di Chiaiano

by barbara pianta lopis last modified 2009-01-23 14:34

Pubblichiamo una nota del Prof. Franco Ortolani.

Nuovo dissesto annunciato verificatosi nell’area della discarica di Chiaiano


Pubblichiamo una nota del Prof. Franco Ortolani. L’articolo è disponibile anche in formato PDF.

Il giorno 21 gennaio 2009 dal versante incombente sull’area di lavoro si è originata una frana come previstonella relazione elaborata da G. B: De Medici e dallo scrivente il 18 gennaio 2009 nella quale l’area dalla quale si è innescata la frana è indicata nelle figure 21, 22, 23 e 24.
Il fango staccatosi dalla parte alta della parete evidenzia ancora una volta che i lavori eseguiti non sonoadeguati e continuano a mettere in pericolo la vita dei lavoratori. Il fango è caduto da un’altezza di variedecine di metri; la pericolosità dell’evento è sottolineata dal fatto che un metro cubo di fango può pesare circa 2000 chilogrammi.

 

 

Figura 1: dissesto verificatosi il 21 gennaio 2009


Figura 2: a destra il dissesto che si è verificato il 21 gennaio 2009; a sinistra la foto del 17 gennaio 2009
inserita nella relazione elaborata il 18 gennaio 2009 nella quale si segnalava l’imminente pericolo di frana
proprio nella zona nella quale si è verificata

Foto 3: Allagamento cava del poligono del 20 Gennaio 2009

Foto 4: Allagamento cava del poligono del 21 Gennaio 2009

La notte tra il 20 e il 21 gennaio 2009 è stata caratterizzata da intense piogge che hanno provocato un nuovo allagamento della cava del Poligono.
Facendo il confronto con le immagini riprese dalla web cam il giorno precedente (figura 3) si riscontra un sollevamento del livello dell’acqua di oltre 1 metro (figura 4); l’acqua che è defluita nel piazzale di cava ha trascinato anche detriti vari come evidenziato dalle immagini.
Sull’acqua continua a ristagnare una strana schiuma che denota un inquinamento chimico dell’acqua il cui livello era diminuito nei giorni precedenti non piovosi.
Si rilancia l’ennesimo appello affinché si garantisca l’incolumità dei lavoratori realizzando interventi degni di assicurare la sicurezza ambientale.
Si evidenzia che la discarica non può essere responsabilmente attivata perché mal progettata e priva di interventi di reale messa in sicurezza ambientale e idrogeologica.
Il Comune di Marano può essere interessato da dissesti idrogeologici che si possono innescare nella zona oggetto di lavori che è priva di sistemi e interventi per la messa in sicurezza nella fase di cantierizzazione.
Per avere idea dei gravi dissesti che possono giungere ad interessare anche l’abitato di Marano basta fare riferimento agli eventi piovosi intensi che si sono verificati in gennaio in Puglia, Calabria e Sicilia e nella zona di Cagliari nell’autunno scorso.
Si ricorda che l’area in esame è stata recentemente interessata da un evento piovoso intenso all’inizio di giugno 2008 (circa 100 mm in 24 ore) e il 15 settembre 2001.
Il tratto di alveo-strada della Cupa del Cane compreso tra la cava del Poligono e l’abitato di Marano è attualmente interessato da un maggiore deflusso delle acque durante gli intensi eventi piovosi a causa delle alterazioni del precedente assetto della superficie del suolo interessata dai lavori. Oltre a maggiori portate idriche si riscontra una incremento dei detriti di vario tipo trasportati durante le piene che stanno progressivamente intasando la fognatura nella quale si immette l’acqua; durante le piene, inoltre, i detriti ostruiscono la griglia che protegge l’imbocco della fognatura impedendo lo smaltimento dell’acqua che invade pericolosamente la sede stradale a valle.
Alla luce dei dati acquisiti si sottolinea che deve assolutamente essere effettuata una adeguata sistemazione idraulica dell’alveo strada per eliminare ogni pericolo.
Il giorno 8 gennaio, durante un evento piovoso, è stata ripresa la piena che invadeva la sede stradale mettendo in serio pericolo l’incolumità di coloro che transitavano nella strada.
Si riscontra, con preoccupazione, che il canale progettato come difesa idraulica per la strada di accesso alla discarica in corso di approntamento nella Cava del Poligono, sembra terminare proprio in corrispondenza della cava a fossa presente poco a nord est; deve essere immediatamente accertato se vi sia l’intenzione di immettere dentro la cava a fossa (affinchè siano smaltite nel sottosuolo) le acque inquinate provenienti dal ruscellamento lungo l’area e le strade che saranno interessate dalle varie attività della discarica.

Prof. Franco Ortolani

21 gennaio 2009