SOTTO IL VESUVIO
Somma Vesuviana (Na),
2010-12-13
SOMMA. L’ASSURDA STORIA DEI PICCOLI ALUNNI LASCIATI AL FREDDO
Al plesso Fiordaliso, secondo il Comune, il riscaldamento funziona. Invece, è da giorni che alunni e docenti patiscono il freddo.
Scuole in agitazione nella cittadina vesuviana. Conclusa la breve protesta degli studenti del Liceo Torricelli, si scatena la rivolta dei genitori del Plesso Fiordaliso, struttura che accoglie gli alunni dell’istituto comprensivo Summa Villa e alcune classi del 2° Circolo Didattico. Le motivazioni della proteste sono le stesse di sempre: le strutture sono fatiscenti e, soprattutto, dotate di caldaie e riscaldamenti obsoleti e mal funzionanti. Ad oggi, infatti, a fronte di temperature particolarmente rigide, l’intero plesso è senza riscaldamenti.
Non è difficile immaginare in quali condizioni docenti e alunni si trovano ad operare. Secondo i tecnici dell’ufficio lavori pubblici, tutte le caldaie presenti nelle scuole del territorio sarebbero a norma e, da quest’estate ad oggi, gli impianti sono stati adeguati per poter funzionare a metano.
Sarà, ma il fatto è che gli alunni nel Plesso Fiordaliso sono costretti a stare in aule fredde. La scuola, da luogo di formazione e di crescita, quale dovrebbe essere, in certi casi diventa un momento di sofferenza e sacrificio, un posto dove si scaricano tutte le inefficienze e le superficialità della politica, e dove è più facile toccare con mano la mediocrità della gestione (comunale ma non solo), in una partita di giro che non esita ad utilizzare gli istituti scolastici come uno strumento politico per gli appetiti delle clientele. E se a questo sfascio aggiungiamo anche i rischi, riusciamo a comprendere il perché dell’arretratezza dei nostri territori.
Accennavamo ai rischi. Ieri mattina un forte odore di gas si è sprigionato all’interno dei locali scolastici del plesso Fiordaliso, tant’è che le insegnanti hanno ritenuto opportuno far uscire gli alunni dall’edificio. Da qui la protesta di genitori e docenti. “I tecnici del comune -racconta una mamma- ci avevano assicurato che la caldaia era stata perfettamente adeguata alla metanizzazione e che i nostri figli avrebbero avuto aule riscaldate come non mai: macchè!”.
“Secondo me –aggiunge un papà- il vero problema è che questo lavoro è stato affidato ad un incompetente! È la solita vecchia storia: la manutenzione scolastica viene affrontata con superficialità ed affidata a persone poco qualificate, magari a qualcuno vicino a uno dei politici di turno. Mi chiedo: come è stata scelta la ditta? Esistono i requisiti necessari?”. “Ogni volta che ci siamo lamentati per le criticità della struttura -spiega un’altra mamma- i dirigenti scolastici ci hanno detto che la piccola manutenzione la fanno i bidelli, mentre per i lavori più grossi bisogna rivolgersi al Comune, ma il fatto è che il Comune ha tempi biblici! E così ci ritroviamo sempre nelle stesse medesime situazioni.”
“Chi dobbiamo ringraziare per questi disservizi?” Si chiede un'altra mamma. “Probabilmente- aggiunge- la persona che avrebbe dovuto adeguare la caldaia al metano, non lo ha mai fatto nonostante il mandato del Comune e quindi sarebbe il caso che l’ente, il sindaco o l’assessore di rifermento o il dirigente del settore si attivasse per fare le opportune verifiche. Avremo mai qualcuno che ci rappresenti in modo degno, che sappia garantire ai nostri figli, alle future generazioni, il diritto ad avere scuole adeguate e sicure?”. Bella domanda!
RISULTATI DELL'INCHIESTA SULLA SITUAZIONE NELLE CLASSI DELLE SCUOLE SUPERIORI DEL MILANESE