![]() di barbara pianta lopis
Un urlo gentile ma determinato dal mondo dell’Istruzione Pubblica per dire ascoltateci e rilanciare una nuova primavera dell’istruzione pubblica.
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emergenza rifiuti e democrazia in Campania
![]() di barbara pianta lopis
Insomma, lo sversatoio sarebbe una bomba ecologica.
Corriere del Mezzogiorno 12 ottobre 2011.
![]() di rsi rete due
Non più o soltanto “sole, pizza e mandolino”. Da una quindicina d’anni Napoli vuol dire immondizia che ne ricopre le bellezze, infanga la sua immagine, genera una catastrofe sanitaria prossima ad esplodere e all’’Italia fa spendere, o meglio sprecare, risorse incredibili.
![]() di Alfonso De Vito
In assoluto quello campano è forse uno dei più grandi disastri ecologici (e sanitari) dell’Europa occidentale.
![]() di chiaiaNOdiscarica.it
Bertolaso svela ai cittadini idioti, sporchi e cattivi che l’emergenza rifiuti in Campania è cessata ma non risolta e ricorda che nulla è cambiato: comanda sempre il potere assoluto.
![]() di antonio musella
L’importante missione della Ue in Campania per verificare la situazione sui rifiuti
![]() di www.chiaianodiscarica.it
Il bluff dell’emergenza rifiuti [non] risolta in Campania
di Cecilia Anesi e Giulio Rubino per Carta
![]() di chiaiaNodiscarica
![]() di chiaianodiscarica.it
Sul sito web di Video-Denuncia http://www.laterradeifuochi.it sono presenti migliaia di foto e video che documentano giorno per giorno lo scempio ambientale a cui i cittadini assistono inermi.
![]() di chiaiaNOdiscarica
Il documentario-monstre Una montagna di balle presentato dai videomakers napoletani di Insutv lascia il segno.
![]() di www.chiaianodiscarica.it
La Campania prevede altri quattro inceneritori. Ma i rifiuti ammassati nell’area militare sono ancora da bruciare
![]() di www.chiaianodiscarica.it
- Riportiamo la lettera pubblicata il 9 Marzo 2009 sul quotidiano “La Repubblica” -
di Ettore Latteri e Emilia Santoro
da www.chiaianodiscarica.it
di barbara pianta lopis
Tutti i beni comuni e i lavoratori, in realtà, oggi subiscono un duro attacco ed è in gioco la democrazia nel nostro Paese.
breve cronostoria: l'emergenza è finita?
di barbara pianta lopis
dossier
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Walter Ganapini - Assessore Ambiente Regione Campania denuncia il caos della monnezza in Campania - 1 Giugno 2008
SCARICAIL VADEMECUM Vivalascuola. Non facciamo la “scuola dei nonni”
Gli insegnanti sono più esposti a patologie psichiatriche (ed a suicidio) e oncologiche in seguito allo stress-lavoro-correlato della loro helping profession. Il prepensionamento rappresentava per alcuni l’ultima via di fuga per scampare a un destino tutt’altro che felice, e ora non c’è più. (Vittorio Lodolo D’Oria)
di www.repubblica.it
Senza le paritarie il nostro Paese scalerebbe le tre classifiche (Lettura, Matematica e Scienze) anche di dieci posizioni
![]() di Antonia Sani
...non verrebbe in mente a nessuno di contribuire personalmente alle spese
per il funzionamento della giustizia, così a nessuno dovrebbe venire in mente di contribuire
alle spese per l'istruzione nella scuola pubblica...
![]() di barbara pianta lopis
pronunciato al III° Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950
![]() di napolicittasociale.it
Esperti a confronto alla Facoltà di sociologia.
La dispersione scolastica è un problema che riguarda l’Italia e in particolare le regioni del Sud Italia, Campania in testa, che non si riduce con il tempo.
![]() di nonestatocosi
2000 a.C.: in Egitto, nasce la prima scuola pubblica allo scopo di formare funzionari per l’amministrazione dello Stato. Erano previste severe punizioni corporali.
1859: con la legge Casati, attuata inizialmente ai soli territori del regno di Sardegna e, in seguito all’unificazione dei territori italici, estesa a tutto il regno d’Italia, nasce la scuola pubblica italiana.
2012: in Italia sembra di essere tornati indietro di 4000 anni. Ora la punizione ha un nome diverso: licenziamento e colpirà tutti quei docenti che non si adegueranno al “piano formativo” dell’istituto scolastico in cui insegnano.
![]() di barbara pianta lopis
Le più lucide menti italiane e straniere si sono confrontate in questa libreria al posto della quale potrebbe arrivare un noto fast food americano. da La Repubblica.it
![]() di barbara pianta lopis
da scuola magazine del 30/12/2012
![]() di mario reggio
In Italia tre scuole su quattro sono pubbliche. Nella provincia campana la proporzione è quasi ribaltata: ogni tre istituti, due sono privati. L'esplosione fa comodo sopratutto alle paritarie. Ma ci guadagnano anche i docenti che, pur di accumulare punteggio, sono disposti alle mansioni più svariate e a una sempre più fIorente 'imprenditoria della conoscenza'. A cui guarda con interesse anche la Camorra
![]() di fabrizio salvatori
noi genitori siamo stati sempre più spesso chiamati a sopperire alle mancanze di offerta da parte della scuola di materiale didattico provvedendo, per alcuni non senza sacrificio,...
![]() di barbara pianta lopis
Anche quest’anno il movimento studentesco non si è tirato indietro dal ribadire il diritto allo studio negato dalle ultime riforme in materia di istruzione volte a distruggere la scuola pubblica e la possibilità di garantire un futuro a tutti gli studenti .
![]() di barbara pianta lopis
La scuola è fatta di socialità…di incontri, di magia di gesti, parole, voce alta e scalpitio di scarpe sulle scale, cara professoressa…di relazioni.
![]() di Vivalascuola
Noi siamo quelli che si possono cambiare,
i disponibili, i tappabuchi della scuola, quelli
che possono aspettare, che non lasciano
memoria, nomi senza volto e senza storia
a settembre in classe
a giugno fuori dal portone,
pedine d’una cinica scacchiera sgangherata
che vuole il pregio di dirsi istituzione.
(Francesco Sassetto)
![]() di Giuseppe Aragno
L’ultima esternazione la riferisce l’Adnkronos e lascia di stucco: non ci sono soldi per dotare le scuole italiane delle necessarie tecnologie, ha scoperto il neoministro rettore, poi, sibillino ha subito chiosato: ”questo non accade solo in Italia“. “Occorrerà chiederle a Sarkozy e alla Merkell, come fa la Grecia“?
![]() di bruno moretto
Cosa si intende con “accountability” delle scuole ? Tale approccio è coerente con il nostro sistema scolastico ?
di barbara pianta lopis
....Valori, questi, e lo scrivo con amarezza, assolutamente sconosciuti ai membri dell'attuale Governo della scuola, tutti accomunati dal fatto di non sapere qual è la differenza tra l'essere e il dover essere.
![]() di barbara pianta lopis
Scuola: spicchi d'aglio sulla Gelmini di Franco Labella.
da www.unita.it 21 settembre 2011
![]() di Mauro Boarelli
La meritocrazia è sulla bocca di tutti, a destra come a sinistra. In una società come quella italiana, dove l’assenza di “merito” incancrenisce ogni articolazione della vita sociale e svilisce aspirazioni, competenze, passioni e idee, quale cittadino – indipendentemente dalle idee politiche professate – potrebbe essere pregiudizialmente ostile verso questo termine? Eppure è un termine ambiguo. Muta di senso a seconda di chi lo usa, ma al tempo stesso custodisce un insieme di significati non negoziabili che dovrebbero indurre a maneggiarlo con prudenza. Come ogni parola, anche questa non è neutrale. Va interrogata alla ricerca del senso profondo e delle sue implicazioni.
![]() di barbara pianta lopis
di Marina Boscaino. da www.pavonerisorse.it
![]() di giuseppe marotta - la voce.info
Il contributo volontario versato dai genitori è da anni prassi comune nelle scuole. Serve a finanziare l'ampliamento dell'offerta formativa che ciascun istituto decide autonomamente. Ma è anche una voce di bilancio certa e prevedibile nei tempi di incasso. Tanto che il ministero consente ora di ricorrervi per colmare la carenza dei finanziamenti statali per le spese ordinarie necessarie all'erogazione del servizio scolastico base. Equivale all'imposizione di una nuova tassa, regressiva perché di ammontare fisso indipendentemente dal reddito.
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di Marco Donati
Breve guida illustrata alle modalità di pubblicazione
tutti gli articoli
UNA CULTURA DEI BAMBINI PER CAMBIARE IL FUTURO
Dalla costruzione di una (latitante) cultura sull'infanzia, l'idea di ricostruzione del futuro.
E' una possibilità dei i genitori, ma anche degli insegnanti
Il miglioramento della scuola pubblica non si realizza attraverso i test
Qualità per una vera scuola pubblica, ma non attraverso i test
La scuola dell'Invalsi: leggere e far di conto
I test Invalsi considerano inutili le capacità critiche e creative. Insegnanti, genitori, studenti si adattano ad un modello di scuola che è quello del "leggere, scrivere e far di conto". Senza lo scrivere.
Perchè i test a crocette fanno male alla scuola
"Valutare" non è quello che fa l'Invalsi: essa, dal 1990, misura le abilità individuali utili al mondo produttivo. Per questo premiano un'intelligenza conformista: ad alcune domande sarebbero corrette più risposte, ma i test ne considerano giusta una sola. Cioè sterzano verso il pensiero unico.
(S)Valutare la scuola?
Il paradigma anglosassone dell' "assessment", applicato nelle scuole italiane dall'Invalsi, è ispirato alle ideologie liberiste: misura, in maniera nemmeno tanto attendibile, capacità procedurali e non ha nulla a che vedere con lo sviluppo del pensiero critico. Il che sarebbe compito della scuola.
la scuola tra bisogni e risorse
LA SCUOLA TRA BISOGNI E RISORSE QUATTRO CONTI UNA SPIEGAZIONE E QUALCHE DOMANDA
Il marketing dell'infanzia
ne conversiamo sabato 6 aprile ore 17.00 all'Archivio Primo Moroni in via Conchetta 18
meritoL’ultima esternazione la riferisce l’Adnkronos e lascia di stucco: non ci sono soldi per dotare le scuole italiane delle necessarie tecnologie, ha scoperto il neoministro rettore, poi, sibillino ha subito chiosato: ”questo non accade solo in Italia“. “Occorrerà chiederle a Sarkozy e alla Merkell, come fa la Grecia“?
Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente i criteri e parametri di attribuzione delle risorse alle scuole e ai docenti che partecipano alle sperimentazioni di cui all'art. 3 del Decreto interministeriale n. 3 del 14 gennaio 2011 attivate nell'anno scolastico 2010/2011.
Determinazione dei limiti e delle modalità applicative delle disposizioni del Titolo II e III del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, al personale docente della scuola e delle istituzioni di alta formazione artistica e musicale nonché ai tecnologi e ai ricercatori degli enti di ricerca.
Le fasi della realizzazione del Progetto di valutazione delle scuole.
Le 77 scuole delle Province di Siracusa, Arezzo, Pavia e Mantova che hanno aderito al Progetto
Le 33 scuole delle Province di Napoli, Milano, Mantova,Torino, Cuneo, Biella, Alessandria e Novara che hanno aderito al Progetto.
La scuola ha un mandato costituzionale e l'insegnante fa parte di essa: dunque anche chi insegna condivide il compito di realizzare lo spirito della nostra Carta...
seminario su "Merito, valutazione, autovalutazione, premialità" - Milano 10 aprile 2011
documento introduttivo
DIDATTICA
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EUROPA/MONDO
![]() di Diane Ravicth
L'educazione secondaria, per lungo tempo riservata alle élites, dopo il 1945 è stata democratizzata nei paesi occidentali: il progresso sociale si accompagnava allora ad un innalzamento dei livelli di diploma. Successivamente, la competizione scolastica si è inasprita con l'apparizione di nuove gerarchie: tra filiere, tra istituti, tra scuole pubbliche e private.
![]() di Guido Ambrosino
Mobilitazioni e scioperi. «No al turboginnasio e all'eccellenza universitaria»
dal Manifesto del 18/06/09
![]() di barbara pianta lopis
da www.stopgelmini.org
![]() di barbara pianta lopis
di Chiara Nappi (fisica teorica all'Institute for Advanced Study in Princeton - New Jersey)
![]() di barbara pianta lopis
da www.dire.it
![]() di barbara pianta lopis
un'articolo di Luca Grassi, insegnante, sulla scuola peruviana.
video
![]() di barbara pianta lopis
Per il nuovo anno scolastico 2009-2010 la lotta continua e siamo qui di nuovo.
da www.youtube.com
di barbara pianta lopis
da www.retescuole.net
di barbara pianta lopis
Comitato genitori e insegnanti della zona 3 di Milano per una scuola di qualità Noi per la scuola ci mettiamo la faccia, la voce, il tempo: uniti si vince!
![]() di Riccardo Iacona
La Scuola fallita
Riccardo Jacona si occupa dei tagli alla scuola pubblica...
![]() di barbara pianta lopis
Altrevoci Diritti negati, dai rainews24.it del 31 maggio 2010.
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