|
promosso da ScuolaFutura Carpi, Coordinamento Buona Scuola Carpi, Retescuole, Fuoriregistro, Associazione Scuola della Repubblica, Comitato Bolognese Scuola e Costituzione, Associazione Professione Insegnante, Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, CESP - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova, Forum Precari Scuola, La scuola siamo noi, Coordinamento Scuole Parma, Genitori e Scuola, Forum Insegnanti, Stefano Rodotà, Marco Lodoli, Domenico Starnone, Marina Boscaino, Nicola Tranfaglia, Raffaele Mantegazza, Nicola Pantaleo... MARZO 2010
La maggioranza dei docenti del Meucci di Carpi, dopo due partecipate assemblee di cui una fuori dall’orario di servizio, presenta un richiesta di auto convocazione del collegio dei docenti sull’odg seguente. Si chiede di svolgerlo il 9 marzo, 6 giorni dopo:
Circolare del preside che indice un collegio dei docenti per il 16-03, ma su diverso odg; questa circolare viene presa in visione solo l'11 marzo quando si nota che oltre ad aver cassato 4 dei punti contenuti nella richiesta, il preside modifica sostanzialmente il punto sulla riforma rendendolo operativo (come uniformarsi a ...) e non interlocutorio (parliamone ...) come era stato chiesto dai firmatari.
Pur richiesta, nessuna motivazione viene data per il pesante rimaneggiamento dell'odg.
Gli altri temi finiscono nelle varie ed eventuali (ma la durata è fissata in sole 2 ore!) e se si vuole si continua con un'assemblea sindacale ...
Nella stessa mattinata della presa visione della Circolare di convocazione del CD (11 marzo) una ventina di docenti scrivono al dirigente dell’USP e al Direttore Generale dell’USR segnalando la cosa e chiedendo un parere sulla liceità di un tale comportamento da parte del DS “e, in caso contrario, di garantire per la data del 16 marzo il diritto del Collegio dei Docenti a “discutere” di tutti gli argomenti richiesti da oltre la metà dei suoi componenti”
Comunque nessuna risposta è venuta né da USP né da USR fino al 23 marzo (vedi dopo).
Dopo la seconda assemblea dei docenti, si decide di avviare una campagna di informazione per genitori e studenti e si parte con la distribuzione di una lettera fuori dai cancelli proprio il giorno prima del collegio. Una decina di docenti alle 7 e mezza del mattino tornano alla distribuzione dei volantini come usava un tempo
di Marco Donati
Si noti che la stessa mozione, di fatto, era stata approvata il 2 marzo dal collegio di una scuola superiore di Vignola. Era solo stata adattata alla scuola, visto che a Vignola era stato un liceo ad approvarla. Si tratta, come vedrete, solo di un elenco di incongruenze procedurali e la dichiarazione di non poter deliberare alcunchè fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Vale appena il caso di notare che quelle incongruenze hanno fatto dichiarare al TAR del Lazio l'illegittimità di tutto l'iter seguito dal governo per la riforma delle superiori.
Dopo essersi rifiutato di mettere in votazione la mozione, a causa del trambusto che ne è derivato, il DS ha dichiarato chiusa la seduta e ha abbandonato la sala; il collegio si è allora trasformato in un’animata e partecipata assemblea, che ha deciso di sottoscrivere col proprio nome e cognome la presentazione della mozione che il DS aveva impedito di votare e già quella sera in 60 l’hanno firmata; nei giorni successivi altri si sono aggiunti e alla fine sono diventati 78 su 115 i docenti che si riconoscono nella presentazione della mozione censurata dal DS.
Il dirigente dell’USP di MO risponde a ciascuno dei 20 docenti con un ricco elenco di “Competenze del collegio” (dalla a. alla o., j e k comprese) e relativi riferimenti normativi, ma senza alcuna contestualizzazione nello specifico della nostra situazione. Esaurito l’elenco, la comunicazione ai 20 docenti si concludeva con una frase sibillina che diceva testualmente: “pertanto ritengo che il comportamento del DS durante la seduta del collegio del 16/03 u.s. sia stato corretto ed abbia rispettato le disposizioni della normativa sopra indicata.”
Ma i 20 non gli avevano chiesto nulla riguardo al comportamento del DS durante il collegio del 16/03, anche solo perché la richiesta di chiarimenti inviata, relativa alla manipolazione dell’odg, era dell’11 marzo e cioè di 5 giorni prima del collegio stesso.
di Marco Donati
31 marzo - 10 aprile - 22 aprile 2010 - Questo secondo esposto ha una vita un po' travagliata. Visto che il provveditore risponde altro rispetto alla richiesta dell'11 marzo, si decide di inviare una missiva al direttore dell’USP per chiarire meglio i termini della richiesta ed esplicitare in modo inequivocabile i quesiti a cui si chiedeva risposta.
Un breve video per ricostruire i fatti del Meucci
di Marco Donati
1 settembre 2010
Scarica il banner e mettilo sul tuo sito
Scarica il banner lincalo alla pagina di raccolta firme: http://www.retescuole.net/appello
Aprile 2010
Dichiarazioni a mezzo stampa del personale scolastico e "fedeltà" del pubblico dipendente. La circolare è del 27 aprile ma si tratta di un protocollo riservato e verrà "scoperta" solo il 20 maggio, cosa che porterà la FLC CGIL a chiedere le dimissioni di Limina
Giugno 2010
Il 3-12 maggio 2010 il Meucci è sede di un'ispezione ordinata da Limina che porterà ad una relazione finale depositata il 21 maggio e pervenuta all'USP il 31 maggio (ma queste date si scopriranno solo dopo, una volta in possesso degli atti, a seguito della contestazione di addebiti). Quando il 20 maggio viene resa pubblica la circolare bavaglio, risulta evidente che l'ispezione è stata la sua prima diretta conseguenza e che la sua origine risiede in quanto successo al Meucci. Sulla base di questo fatto il 24 maggio il prof. Mele viene intervistato dal TG3 nazionale come primo docente che subisce gli effetti della circolare Limina.
Luglio 2010
Gli addebiti da "contestare" devono essere costituiti da "fatti", cioè condotte e comportamenti oggettivi, e citazioni di norme violate.
di Marco Donati
Si richiedono le stesse cose del secondo esposto e si aggiunge la richiesta di illegittimità per non aver consentito la messa ai voti di una mozione regolarmente presentata.
Si viene a sapere qualcosina di più sulle "colpe" del prof Mele, ma le accuse rimangono evanescenti
Agosto 2010
" ... Si ritiene che non vi sia stata nessuna menomazione della democrazia della comunità scolastica, posto che il collegio non è organo di controllo dell'Amministrazione e non può quindi proporre e votare mozioni che vadano in questa direzione ..." E per finire grave censura per gli otto firmatari e intimidazione a non più ripetere le azioni di contestazione, pena procedimenti disciplinari
|
Tavola rotonda "La nostra opposizione" - Bologna 11 settembre 2010Interviste e dichiarazioni
Maggio 2010Settembre 2010Conferenza stampa del 3 settembre a Bologna, per annunciare il ricorso davanti al giudice del lavoro contro la sanzione al prof Mele.
Aprile 2010sulla circolare Liminadi Red
USR Emilia-Romagna: ecco l’applicazione della circolare-bavaglio. Lettera aperta dell’on. Ghizzoni e della sen. Bastico al Dott. Limina, direttore dell’USR Emilia-Romagna
di Marina Boscaino
È di questi giorni la notizia che a Francesco Mele, docente di Chimica dell’Istituto Tecnico Commerciale di Carpi – il Meucci – è stata comunicata la censura per comportamenti impropri dal dirigente scolastico regionale, Marcello Limina.
Mozione di solidarietà dell'assemblea provinciale delle RSU FLC CGIL di Modena
di Marina Boscaino
“Fare politica” significa esercitare la critica, commentare, sottrarsi alla rassegnazione delle grandi e piccole violazioni che la scuola sta subendo. Vietata la partecipazione che un tempo – bel tempo! – era libertà ed oggi costituisce quasi un reato, certamente un demerito.
|
