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Il 14 febbraio il camper per difendere la scuola pubblica riparte da Bologna

by Red — last modified 2009-02-10 01:29

partirà da piazza Nettuno il giorno di San Valentino per girare in tutte le scuole di Bologna e nelle piazze della provincia

 
 

I camper delle segreterie macinano strada. Dopo aver girato in lungo e in largo per il milanese fino al giorno 14 febbraio la difesa itinerante della scuola pubblica passerà il testimone a Bologna. Il giorno di San Valentino infatti Piazza Nettuno e piazza Duomo saranno idealmente lontane solo pochi metri.


Qui di seguito l'artico di Repubblica.

Partiranno, genitori e maestri, da piazza Nettuno il giorno di San Valentino. In camper. Per girare in tutte le elementari e medie di Bologna e nelle piazze dei comuni della Provincia nei giorni delle iscrizioni a scuola. A difesa del tempo pieno cancellato dal ministro Gelmini e di una scuola statale di qualità. Per farlo distribuiranno materiale informativo e dei moduli aggiuntivi per iscrivere alle classi prime o confermare alle classi successive i figli.

In questi fogli, che i genitori dovranno consegnare insieme al modulo distribuito nelle segreterie delle scuole, viene ribadita la richiesta del tempo pieno o del modello a «modulo» così come esiste già. Ovvero, nel caso del tempo pieno, 40 ore, con due insegnanti contitolari, specializzati per aree disciplinari, che per quattro ore a settimana insegnano insieme nella stessa classe (le cosiddette «compresenze» che l´ultimo regolamento ministeriale elimina) per permettere i recuperi, i laboratori, le uscite didattiche, il teatro.

Una volta raccolti i moduli «alternativi» il camper andrà a Roma, riunendosi in una manifestazione nazionale con le scuole di altre città, a consegnare le richieste delle famiglie al Ministero all´istruzione. La scelta della data per la partenza del camper non è stata casuale. Quel giorno apriranno le iscrizioni ed è pure la festa dei fidanzati. «Sarà il nostro atto di amore per la scuola pubblica», spiegano genitori e insegnanti. L´iniziativa è stata lanciata venerdì sera al cinema Perla. Tutto esaurito in sala, gente in piedi, bambini nell´atrio con gli animatori. «Faremo vedere cosa veramente i genitori vogliono», spiega la maestra Fiorella, a nome dell´Assemblea delle scuole, dal palco davanti a più di cinquecento persone.

«Vogliamo che le famiglie, anche chi ha già i figli alle elementari, siano informate sulle possibilità che hanno per contrastare una riforma che non garantisce più il tempo pieno». Tutto è legato alla partita degli organici: i tagli peseranno sulla scelta del modello di scuola, che sarà garantito solo in base alle disponibilità di cattedre. Ma genitori e maestri, quelli della Notte bianca, delle occupazioni e delle manifestazioni in piazza - con la Moratti, Fioroni, la Gelmini - non si danno per vinti. Una delegazione incontrerà giovedì prossimo il direttore scolastico regionale Luigi Catalano.

 

Domani (ore 17.30) al Baraccano c´è un incontro sulla scuola del Pd con Andrea De Maria, Mariangela Bastico, Albertina Soliani e il candidato sindaco Delbono. Durante la serata al cinema di porta San Donato il preside della facoltà di Scienze della formazione Luigi Guerra, dopo il film documentario «Una scuola con i fiocchi» che ha raccolto voci e volti della protesta, ha smascherato le «bugie» del ministro Gelmini. A partire dai luoghi comuni più resistenti: «Non è vero che spendiamo di più in istruzione, è il contrario; non è vero che gli insegnanti sono troppi: sono ventimila in meno a fronte di duecentomila studenti in più. Inoltre noi, per fortuna, abbiamo nelle scuole i bambini disabili; in Germania, dove questa integrazione non esiste, gli insegnanti di sostegno sono pagati dal Ministero alla sanità».

 

Applausi. E commozione dopo la lettura dell´attrice Elena Guidotti del monologo di Mario Ambel dedicato a Jannacci e Gaber «Qualcuno mette i voti». E qualcuno continua a non farlo.

 

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14 FEBBRAIO 2009 ORE 15   436.4 kB 
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