Il Regolamento della Gelmini è legge.

Di sicuro, il prossimo anno scolastico le compresenze si ridurranno.

Con mossa fulminea, il Consiglio dei Ministri, senza tenere conto di tutti i pareri ricevuti nell’iter di conversione in legge dei Regolamenti sulla determinazione degli organici e del dimensionamento degli Istituti Scolastici, li trasforma in legge.

Le ricadute immediate sono riportate nel comunicato con cui il Governo dà? notizia dell’approvazione dei Regolamenti: per la scuola elementare “restano confermati gli attuali modelli per gli anni successivi alle prime classi con la riduzione delle compresenze, garantendo, comunque, l’assistenza alle mense”. “Ed è anche confermato il tempo pieno secondo il modello delle 40 ore settimanali con 2 docenti per classe”.

Per le nuove classi prime della scuola elementare (primaria), può succedere di tutto: infatti non si conoscono ancora i criteri per la determinazione e la distribuzione degli organici.

L’idea che sembra muovere il MIUR sarà?: ridurre gli organici e poi lasciare che i singoli Istituti decidano se e come garantire le 40 ore. Che, sia chiaro, vengono chiamate “tempo pieno” dal Governo, ma che non sono il “vero” Tempo Pieno, poichè mancheranno le compresenze, rendendo difficili pratiche didattiche ormai diventate routine, come i laboratori (di informatica, di attività? espressive) o le visite di istruzione.

Per la scuola secondaria di primo grado (la media) restano “confermate le 30 ore settimanali di cui una dedicata allo studio della Cittadinanza e della Costituzione. Confermato anche il tempo prolungato nella secondaria di primo grado, con 36 ore settimanali elevabili a 40”.

Molti conservano forti i dubbi sull’utilità? di trasformare l’educazione alla cittadinanza in un’ora di lezione e l’idea gelminiana denuncia un’arretratezza culturale: tutto sembra che passi attraverso la lezione frontale, inadatta, soprattutto in merito di educazione alla cittadinanza, a promuovere atteggiamenti e comportamenti di partecipazione civile, al livello che può essere possibile per un ragazzo o una ragazza di dodici/quattordici anni.

Per quanto riguarda gli organici nella scuola media, vale lo stesso che per la primaria: si prevede una riduzione di organico, e poi saranno i singoli Istituti a decidere se e come attuare il proprio POF con l’organico a disposizione. Tenendo presente che le compresenza verranno ridotte anche nella scuola media.

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