Il CNPI boccia lo schema di regolamento governativo

Un altro colpo alla validità del disegno gelminiano

Il Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione ha emesso il parere obbligatorio (ma non vincolante) sul discusso schema di Regolamento di attuazione delle norme Tremonti-Gelmini sulla scuola (L.133, L. 169, Schema di Piano Programmatico).

Oltre a questo parere obbligatorio, dopo quello della Conferenza Unificata Stato-Regioni, che pure ha espresso riserve sullo schema di Regolamento, deve essere emesso il parere obbligatorio del Consiglio di Stato.

Ora, questi pareri sono obbligatori ma non vincolanti per il Miur, per cui la Gelmini, acquisendoli, può procedere anche nonostante il dissenso che esprimono nei confronti dei provvedimenti contenuti nel Regolamento. Non stupirà nessuno se un governo dai tratti autoritari ed antidemocratici come quello di cui fa parte la Gelmini ignorerà del tutto i pareri negativi acquisiti.

Ma si tratta di pareri obbligatori!

Questo significa che il MIUR non poteva, cosa che ha fatto, emettere la Circolare applicativa del Regolamento prima di acquisire i pareri obbligatori.

Per questo la Circolare, che è lo strumento con cui il MIUR dirama ai signoli Istituti ordini e disposizioni, è tecnicamente illegittima.

Si tratta certo di una questione di forma; ma, in democrazia, la forma è importante quanto la sostanza.

E la sostanza è questa: il CNPI boccia, con argomentazioni inoppugnabili, l’impianto del Regolamento.

Qui sotto il link per leggere il documento.

Parere CNPI

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