UNIVERSITÀ
Roma,
2011-02-18
Proposta sul governo degli Atenei
Proposta di governance degli Atenei elaborata dai compagni dell'Università aderenti all'area "CGIL che vogliamo"
Il DDL Gelmini ha, tra le sue conseguenze più immediate, una trasformazione del sistema di governo delle università. Dopo la pubblicazione della legge vi saranno 6 mesi per adeguare gli statuti, più altri 3 di eventuale proroga. Dopo di che ogni ateneo avrà il suo governo, più o meno aperto alle imprese, alle banche o alla politica locale.
I poteri saranno nelle mani di un super rettore e di un consiglio di amministrazione di stampo aziendalistico. Nel CDA è prevista una rappresentanza elettiva di studenti (probabilmente non sarà più di 1 su 11). In teoria 6 componenti su 11, che dovrebbero essere scelti (e non eletti) tra esperti di chiara fama. Si tratterà comunque di uomini di fiducia del Rettore.
Avremo, pertanto, il passaggio da un governo corporativo (nel quale predomina la docenza), a un governo manageriale. Nei fatti questo avviene marginalizzando i tecnici amministrativi e lasciando ai professori ordinari il compito di governare insieme agli esterni.
A questo modello di Università si dovrebbe rispondere con un modello di governance partecipativa e paritaria fra tutte le componenti universitarie.
Pertanto si dovrebbero sostenere riforme statutarie che andassero in questo senso:
- governo degli atenei attraverso il principio della pari dignità tra le componenti. Composizione in forma paritetica nei senati accademici fra docenti, PTA, CEL, dottorandi, assegnisti di ricerca, studenti.
- presenza nei consigli di dipartimento e facoltà, di tutto il personale docente, PTA, CEL, dottorandi, assegnisti di ricerca, con diritto di voto su tutti gli odg.
- elezione di direttori, presidi e rettore a suffragio universale senza pesature di voto.
- modifiche all'organizzazione del lavoro, sia nelle strutture amministrative centrali che nelle nuove strutture dipartimentali. Va attuata la piena indipendenza dell’esercizio delle funzioni amministrative che attualmente vedono molte sovrapposizioni con ruoli ricoperti dalla docenza e la gestione del personale deve essere svolta dalla struttura amministrativa, tramite anche l'istituzione di consigli di area che coinvolga il personale in un processo virtuoso di partecipazione, coinvolgimento e crescita professionale.
Area programmatica CGIL che Vogliamo nella FLC
Politecnico di Torino