Biennio il significato

Introduzione

L’obbligo di istruzione per 10 anni, così come previsto dal comma 622 dell’art. 1 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Finanziaria 2007) e dal comma 4 bis dell’art. 64 della legge n. 133 del 6 agosto 2008 conversione in legge del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, si assolve, dopo la terza media, frequentando il biennio di un istituto superiore oppure frequentando i primi 2 anni di corso di un triennio di qualifica professionale. Secondo quanto previsto dalla legge l’obbligo di istruzione può essere assolto in modi completamente diversi uno dall’altro. A tale proposito riteniamo sia importante analizzare quali siano le differenze o le somiglianze tra i bienni di scuola superiore previsti dal riordino proposto dal ministro Mariastella Gelmini, anche per stabilire il grado di mobilità tra l’uno e l’altro. Licei, Tecnici e Professionali Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 maggio 2009 lo Schema di regolamento per il riordino degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali e il 12 giugno 2009 lo Schema di regolamento per il riordino dei Licei. Sono previsti: 6 Licei (classico, linguistico, scienze umane, scientifico, musicale e coreuti-co, artistico), 2 Istituti Tecnici (industriale e commerciale), 6 Istituti professionali (industria e artigianato, manutenzione e assistenza tecnica, agricoltura e sviluppo rurale, commerciale, socio – sanitario e enogastronomico – alberghiero). I Licei, gli Istituti Tecnici e gli Istituti Professionali prevedono tutti un primo biennio, un secondo biennio e un quinto anno, e sono tutti finalizzati al conseguimento di un diploma che garantisce l’accesso all’Università e agli Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, all’Istruzione e Formazione Tecnica Professionale (IFTS) e agli Istituti Tecnici Superiori (ITS).Licei Il Liceo scientifico prevede come opzione il Liceo scientifico – tecnologico, mentre il Liceo delle scienze umane prevede come opzione il Liceo economico-sociale. Il Liceo scientifico-tecnologico e quello economico sociale sono tra i licei quelli maggiormente assimilabili agli Istituti Tecnici. Il Liceo musicale e coreutico si differenzia fin dal primo biennio in un indirizzo musicale e uno coreutico. Il Liceo artistico prevede un primo biennio comune e a partire dal secondo biennio 3 indirizzi: Architettura Design Ambiente, Audiovisivo Multimedia Scenografia, Arti figurative. I Licei in definitiva sono quindi 11. La quota di autonomia del 20% dei curricoli già prevista può essere elevata fino al 30% nel secondo biennio. La riduzione di ciascuna disciplina non può superare 1/3 del monte ore previsto per i 5 anni. Nel quinto anno non può essere soppresso nessuno degli insegnamenti previsti. Ad ogni liceo verrà assegnato uno specifico contingente di organico per potenziare gli insegnamenti obbligatori oppure per attivare nuovi insegnamenti a scelta tra i seguenti: Diritto ed Economia, Musica, Strumento musicale, Lingua straniera 2, Latino, Greco, Discipline audio-visive, Tecnologia e Disegno, Storia dell’Arte, Pedagogia, Psicologia, Sociologia, Legislazione sociale, Elementi di Psicologia, sociologia e statistica, Informatica e sistemi automatici, Scienze sociali e metodologia della ricerca. Ogni liceo, nei limiti delle sue disponibilità di bilancio, potrà prevedere nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) insegnamenti facoltativi e opzionali. Tali insegnamenti potranno essere affidati ad esperti esterni. Gli esperti saranno individuati sulla base di criteri fissati dal Comitato tecnico – scientifico. Il riordino dei Licei coinvolgerà a partire dall’a.s. 2010/2011 le prime, ma anche le seconde classi, cioè le prime dell’a.s. 2009/2010. Presumibilmente così come per i Tecnici, anche se non esplicitamente previsto, mediante decreto il Ministero definirà i criteri per il raccordo tra il vecchio e nuovo ordinamento. Tecnici Gli Istituti Tecnici Industriali prevedono il primo biennio comune e a partire dal secondo biennio 9 indirizzi: Meccanica, Meccatronica ed Energia; Trasporti e Logistica; Elettronica e Elettrotecnica; Informatica e Telecomunicazioni; Grafica e Comunicazione; Chimica, Materiali e Biotecnologie; Sistema Moda, Agraria e Agroindustria; Costruzioni, Ambiente e Territorio. Gli Istituti Tecnici Commerciali prevedono il primo biennio comune e a partire dal secondo biennio 2 indirizzi: Amministrazione, Finanza e Marketing; Turismo. Gli Istituti Tecnici in definitiva sono quindi 11.Per articolare in opzioni gli indirizzi avranno a disposizione, all’interno dell’orario annuale delle lezioni dell’area di indirizzo, ampi spazi di flessibilità: 30% nel secondo biennio e 35%nel quinto anno. Questi spazi di flessibilità si aggiungono alla quota del 20% di autonomia rispetto al monte ore complessivo delle lezioni di cui già godono le scuole. A tale proposito mediante decreto il Ministero stilerà un apposito elenco nazionale di possibili opzioni per in-dirizzo. Le opzioni potranno essere attivate “nei limiti degli organici determinati a legislazione vigente”. Ogni istituto tecnico, nei limiti delle sue disponibilità di bilancio, potrà prevedere nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) insegnamenti affidati a esperti del mondo del lavoro e delle professioni, tali insegnamenti dovranno rientrare nella quota di autonomia prevista. Gli esperti saranno individuati sulla base di criteri fissati dal Comitato tecnico – scientifico. Inoltre ogni istituto tecnico potrà prevedere nel P.O.F. attività e insegnamenti facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato oppure con l’utilizzo di risorse comunque disponibili per il potenziamento dell’offerta formativa. Il riordino degli Istituti Tecnici coinvolgerà a partire dall’ a.s. 2010/2011 le prime, ma anche le seconde classi, cioè le prime dell’ a.s. 2009/2010. Mediante decreto il Ministero definirà i criteri per il raccordo tra il vecchio e nuovo ordinamento. Sempre a partire dall’ a.s. 2010/2011le classi terze e quarte proseguiranno secondo i piani di studio previgenti, ma con un orario settimanale di 32 ore, invece che di 36. A tale proposito mediante decreto il Ministero ride-terminerà i quadri orario. Professionali L’Istituto Professionale Industria e Artigianato prevede a partire dal secondo biennio 2 indirizzi: Industria; Artigianato. Complessivamente gli Istituti Professionali sono quindi. Per articolare in opzioni gli indirizzi gli Istituti Professionali avranno maggiore flessibilità ri-spetto agli Istituti Tecnici. In particolare gli spazi di flessibilità nell’area di indirizzo riservati agli Istituti Professionali, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, ammontano al 25% nel primo biennio, al 35% nel secondo biennio, per arrivare al 40% in quinta. A tale proposito mediante decreto il Ministero stilerà un apposito elenco nazionale di possibili opzioni per indirizzo. Presumibilmente, così come per i Tecnici, anche se non esplicitamente previsto, le opzioni potranno essere attivate “nei limiti degli organici determinati a legislazione vigente”. Ogni istituto professionale, nei limiti delle sue disponibilità di bilancio, potrà prevedere nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) insegnamenti affidati a esperti del mondo del lavoro e delle professioni, tali insegnamenti dovranno rientrare nella quota di autonomia prevista. Gli esperti saranno individuati sulla base di criteri fissati dal Comitato tecnico scientifico. Inoltre ogni istituto professionale potrà prevedere nel P.O.F. attività e insegnamenti facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato oppure con l’utilizzo di risorse comunque disponibili per il potenziamento dell’offerta formativa. Il riordino degli Istituti Professionali coinvolgerà a partire dall’a.s. 2010/2011 solo le prime classi. Sempre a partire dal medesimo anno scolastico le classi seconde e terze proseguiranno secondo i piani di studio previgenti, ma con un orario settimanale di 34 ore. A tale proposito mediante decreto il Ministero rideterminerà i quadri orario. Materie di base del biennio Per materie di base intendiamo le materie previste in tutti o quasi tutti i bienni, vale a dire: Italiano, Inglese, Storia, Matematica, Scienze, Educazione fisica. Italiano In tutti i bienni si studia Italiano per 4 ore alla settimana, tranne al Liceo classico dove si studia per5, vale a dire in 2 anni 66 ore in più. Italiano per il Liceo classico è quindi materia d’indirizzo e non di base. Inglese In tutti i bienni si studia Inglese per 3 ore alla setti-mana, tranne al Liceo linguistico dove si studia per4, vale a dire in 2 anni 66 ore in più. Inglese per il Liceo linguistico è quindi materia di indirizzo e non di base. Storia In tutti i bienni si studia Storia per 2 ore alla settimana. Nei Licei scientifico, musicale, coreutico e artisti-co è stata introdotta la materia Storia e Geografia, prevista per 3 ore settimanali. In maniera del tutto arbitraria, per poter fare dei confronti, abbiamo stabilito che Storia sarà studiata per 2 ore alla settimana, mentre Geografia per 1 ora. Stesso numero di ore per tutti, ma in assoluto poco tempo verrà dedicato allo studio di Storia. Matematica si studia per 3 ore settimanali ai Licei musicale, coreutico, artistico, linguistico, classico , delle scienze umane ed economico – sociale. Nei Tecnici e nei Professionali si studia per 4 ore, mentre ai Licei scientifico e tecnologico si studia per 5 ore, vale a dire in 2 anni 132 ore in più rispetto agli altri Licei e 66 ore in più rispetto a Tecnici e Professionali. Matematica per i Licei scientifico e tecno-logico è quindi materia di indirizzo e non di base.